25 ott 2007

Nero nelle ossa...

Notte e freddo. Gocce, un'infinità di gocce. Mi cadono addosso e trovano una discesa più agevole nei solchi scavati dalle lacrime. E i ricordi si accavallano nella mente. Freddo tanto tantissimo freddo. Sento che c'è. Sento che è intorno a me. Vorrei vomitare via tutto il nero che ho dentro. Che pulsa, graffia e lacera! I miei sensi mi abbandonano. Non mi è di alcun aiuto il controllo del mio corpo. Nn è certo con un pugno che posso sperare di fendere l'ondata nera che mi stà x distruggere. Amore. Odio l'amore. Infido e freddo , come il mare ti culla e poi ti ingoia! E sputa solo le ossa. E mi accorgo che nn sono più solo gocce di pioggia quelle che corrono a gran velocità giù dalle mie guance. E bestemmio, maledico qualsiasi cosa che mi stà attorno, sentendomi impotente difronte a tutto questo dolore. Sperando che sia solo un attimo, che passerà, come sempre... realizzando subito dopo che nn c'è una normalità, nn c'è niente a cui tornare, nn c'è niente indietro. Tutto è distrutto, andato... ormai sono io quel nero, sono io che mi colpisco con la forza di quell'onda, io che mi cullo e io che mi ingoio. Sputando di me solo le mie ossa spolpate ormai di qualsiasi brandello di me che c'era ancora attaccato e lasciando spazio solo al nero nelle ossa.

Verdena_ Centrifuga_ Solo un grande sasso

18 ott 2007

5 ott 2007

17

.............................Ehi...

1 ott 2007

Domande 1

Xchè se sono stanco, disidratato, scazzato, depresso, allegramente nervoso, e sostanzialmente morto, devo restare e/o andare a lavorare lo stEsso?