Ha piovuto. Ha piovuto tanto quest'anno. Nubi nere come la morte erano la texture di un cielo al quale mi sono abituato forse troppo in fretta. Cielo da cui nn riesco più a scappare. Le volte in cui ho desiderato che tutto si resettasse all'istante nn si contano... e nn ho trovato ripari, mai... ma ormai è tutto passato. Tra un pò arriverano i soccorsi ho immaginato, ma niente...
Attorno a me solo macerie, e rumore. Rumore assordante di gocce che cadono all'unisono. Un'immensa pianura grigiastra è il terreno martoriato sul quale appoggiano i miei piedi che cominciano a muovere passi. Grido alla ricerca di qualcuno in grado di tirarmi via da questo posto infernale, ma niente... nn risponde nessuno. L'unica figura che mi accompagna senza lasciarmi mai, se nn per qualche avvallamento nel terreno, è il mio riflesso nelle pozzanghere. E di pozzanghera in pozzanghera, invecchia e mi ammonisce con sguardi severi di disappunto. Nn guardo più in basso. Il mio sguardo ora si rivolge verso l'alto, dove quelle nubi nere come la morte, si fanno bianche come la tua pelle, e prendono la forma del tuo viso. E cominciano ad allontanarsi, accompagnate da un vento straniero. Corro, comincio a correre x inseguirle ma zero, nn ci riesco. La pioggia caduta rende il terreno scivoloso e pesante e le mie gambe sono così stanche... così cado in ginocchio, ti vedo allontanarti senza poter far nulla... tutte le nuvole spariscono dal mio cielo, tu sparsci dal mio cielo, e questa volta per sempre.
Resto in ginocchio, butto la testa all'indietro, gurado il cielo bianco, vuoto, un limbo dal quale è impossibile fuggire... ... "nn la voglio... nn la voglio questa quiete "dopo" la tempesta?"...
i miei occhi si chiudono stanchi, stremati a dire il vero, ma ancora in grado di produrre un'ultima dolorosa lacrima. Alla quale corrisponde un goccia dal cielo, così mi accorgo che più la tristezza aumenta in me, e più il cielo ritorna nuvoloso e nero e pesto. E mi rendo conto di essere io stesso la tempesta che si scatena in tutta la sua ferocia e potenza. Ad ogni grido, un tuono che fà tremare la terra, ad ogni lacrima una goccia pesante e appuntita come un pugnale che ferisce a sangue quella landa grigia, e ad ogni fitta al cuore un fulmine che fende e brucia l'aria scaricandosi a terra con rabbia. Tutto ciò che mi aveva fatto male fino ad oggi è nelle mie mani... bastava afferrarlo dal manico... ma dall'alto la prospettiva è assai diversa.
E mi accorgo che quello che stò colpendo, quella landa grigia e desolata nella quale ho camminato x un anno... è la mia stessa vita... solo un pezzo della mia vita, nulla più...così smetto di fare l'idiota, asciugo gli occhi, smette di piovere, chiudo la bocca, smette di tuonare, calmo il mio cuore e i fulmini smettono di colpire... ritorno su quella landa. Me la lascio alle spalle, ci sarà sempre e ce ne saranno altre probabilmente. Ma alzando lo sguardo verso l'alto chiudo gli occhi e, anche se sò che sarà x poco, sorrido.................................................................................... spunta il sole.
The Cure_ Galore_ Letter to Elise
28 dic 2007
27 dic 2007
19 dic 2007
13 dic 2007
6 dic 2007
Torrenti psichici

Se fosse possibile fermarvi x un secondo... nahhh dio è mortale il frastuono che fate... "ma anche voi lo sentite?!?" Porca di quella troia smettetela di scorrere. E soprattutto piantatela di scorrere sempre nello stesso modo e con lo stesso nome del cazzo.
Basta! Nn è possibile che andiate avanti in eterno prima o poi vi prosciugherete anche voi no?
No eh... false speranze le mie... ma almeno foste costruttivi avreste un senso. Invece no siete anche nichilisti e contraddittori. A volte riuscite a farmi perdere anche quel poco di pace che riesco a ricavarmi.
Almeno portaste qualche buona nuova nella vostra corrente... cazzo mi ci aggrapperei senza esitare... pur di fuggire da tutto questo. Da questa abitudinarietà. Da questo piattume. Da questo mondo che nn riflette più nulla di me, se nn un riflesso sbiadito e ormai a pezzi... AAAAAHHHHH!!! Minkia ecco che partite di nuovo a scorrere... no adesso, no.
Sono stanco, asciugatevi... almeno fino a domani...
Verdena_ Solo un grande sasso_ Onan
4 dic 2007
Away
Vattene! Vattene via! Vattene da questa cazzo di città.. vattene via e nn tornare! Scappa, fuggi lontano! Via via via!!!!!!!! Lontano!!!!!! Corri via da questo cielo! E nn osare mai più bagnarti sotto la sua pioggia! Corri ancora più lontano e ancora oltre!!! Fuggi! Fuggi! Fuggi! Scappppppppppaaaaaaaaaaaa!!!!!!! Vattene via!!!!!!!!!!!!!!! Da quì... e... dalla mia testa... e nn... tornare mai più...
Karl Kenkins_ Requiem_ Dies Irae
Karl Kenkins_ Requiem_ Dies Irae
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