18 set 2007

Che bella notte!

Sabato 15. 09. 07.

Genova ore 19:30:
Io e Cid (Alby), appena tornati dal mare e già in preparazione x la lunga notte bianca, veniamo a sapere della possibilità di poter mangiare a scrokko nella pescheria sotto casa. Una volta docciati e vestiti. Scendiamo. La tenuta della notte bianca prevedeva, nel caso di Cid. Camicia bianca, inconsapevole del proprio destino. Jeans neri anti macchie. E scarpe puma con anti-svarione inserito. La suddetta tenuta era atta a farlo sembrare normale. La tenuta del sottoscritto invece prevedeva. Maglietta nera, con maniche alla Marc Landers, nel tentativo di farmi sembrare più largo. Capelli ingellati tanto da sfidare la forza di gravità e ferire chiunque tentasse di avvicinarli. Pantaloni neri con frange, fingi vampiro maledEtto. Scarpe nere, a scanso di equivoci. Questa tenuta era atta allo scopo di fare paura.

ore 20:00
Tutti i pesci della pescheria ormai erano andati sotto le nostre fauci. E noi, ingordi, ne volevamo ancora tanto da nn accorgerci della presenza di una coda da rispettare. Sicchè infami e meschini sotto gli occhi di una media di persone che nn scendeva sotto i 90 anni, ci nutriamo di tutta la fauna ittica rimasta. Innaffiando il tutto con 3 bicchieri di spumante.

ore 20:30
Si risale in casa allo scopo di iniziare una conversazione che spaziava dai problemi introspettivi sinaptici della realtà tangibilmente corrotta, alla politica nell'ucraina del '700. Dovevamo giocare alla play...
Il tutto era condito da una semplicissima, quanto fatale regola. Chi perdeva, giù un chupito.
Inutile dire che è finito prima il rhum della sfida.

ore 21:30
"Bene andiamo fuori cazzo!"

ore 22:30
"Facciamo a gara a chi regge di più?" Nn l'avessi mai proposto... la risposta è stata "guarda che ti dò merda..."
Il piano, da brief, prevedeva che avremo dovuto fare tutti i locali dal porto sin dall'altra parte, e così è stato...

ore 23:00
Vicolo, marocchino giovane si prende con marocchino vecchio.

ore 23:20
Arriviamo a destinazione e comicia "L'alcool tour '07" Ci sediamo ad un tavolo e il cameriere del locale, La rosa dei venti, con un improbabile accento romano ci dice molto carinamente di andare al bancone. Andiamo al bancone alla ricerca di un mojito ma la menta era andata. Sicchè vertiamo su qls. di diverso, negroni. Il prob. era che il negroni era stato preparato cmq. nel bicchiere del mojito, quindi è risultato un pò lunghino.

ore 00:00
Un gruppo esibitosi dopo Luca e Paolo, si mette a cantare De André. Ci mettiamo in contemplazione.

ore 00:30
Ci incamminiamo verso l'altro lato della città. Arrivando dal nosto amico Kebabbaro. Che molto carinamente dopo 3h. di coda, ci nutre. Con un colorito abbrustolito, causato dalla massiccia esposizione al pezzo di carne rotante, durante la coda, addento il mio panino. Mantre Cid l'aveva già metabolizzato (o così sembrava.).

ore 00:55
Ci incamminiamo nuovamente, e ci fermiamo in un locale carino, dove prendiamo un mojito. Il peggior che l'uomo abbia mai creato, credo. Uscendo dal locale riprendiamo il nostro peregrinaggio.

ore 01:30
Arriviamo in piazza De Ferrari, e li entrando nella fontana, lievemente umidicci, ascoltiamo Gino Paoli cantare.
La frase che è riecheggiata nell'unico momento di silenzio di tutta la notte, è stata: "Ma nn era morto?!?!" pronunciata da Cid.

ore 02:00
Incrociamo x strada, Alessandra. Una nostra ex-compagna di classe. Dopo aver dato la peggiore impressione che un uomo possa dare, ci incamminiamo verso il locale che x anni ha fatto da teatro alle nostre stronzate, lo Scassadiavoli. Arrivati in prossimità del locale (cioè davanti), incontriamo Martins, un marocco nero nero nero che giocava a fare i numerelli a calcio. Alché abbiamo accettato la sfida, sfoggiando numeri degni del miglior Ronaldinho. Ad essere sincero nn sò come sia riuscito a compiere certi gesti con già una buona e considerevole quantità d'alcol e un kebab fluttuante in essa, nello stomaco.

ore 02:30
Dopo la nostra prestazione sportiva a lv. agonistico, ci si siede nel locale e si beve un bel cubone scuro! Si parla del più e del meno sinché, nn chiama la fighetta mancata (Francesca). La FM dice a Cid che lei e un fornito gruppo di amici suoi, sono in Piazza delle Erbe. Ci alziamo e con indomita agilità e stupefacente equilibrio (ovvero barcollando) li raggiungiamo.

ore 02:45
Ebbene si, ci abbiamo messo un quart d'ora a fare 1km.. Arrivati, e fottendo due sedie dal bar vicino al locale in cui stavano loro, ci sediamo. Io vado a prendere 2 negroni. Torno al tavolo e cercando di baccagliare una tipa, amica della FM, che lì x lì mi sembrava figa (era l'alcol) , perdo di vista Cid, che aveva incrementato la dose di alcool con altri 2 cuba. Parlo con questa ragazza che ad ogni sorso subiva mutamenti sempre più sconvolgenti. Tipo da un metro e 60 scarsi, è cresciuta fino ad 180, da una seconda abbondante ad una quarta, e via così fino a cambiare addirittura al punto da sembrare intelligente.

ore 3:30
Ci alziamo cambiamo locale. Cioè in verità ci cacciano. Entriamo in questo altro locale e giù un'altro cuba. Ci mettiamo fuori a parlare di nuovo. E questa Sara, mi sembrava sempre più interessante, tanto da fare riecheggiare nella mia testa una sola parola ,che nn era simpatia.... e tanto anche da accettare che il suo amico terrone, pieno di tatuaggi stile Yakuza, mi rivolgesse la parola.

ore 4:20
IL DRAMMA!!!!!!!!!
Parlando di tatuaggi con il terrone, e dopo essere arrivato al contatto fisico con la gioia di prima. Voltandomi e chiedendo "Oh vero Al che te lo vuoi fare anche te un tatuaggio della ma...". Vedo Cid steso perterra in un lago di.... kebab. Ed è già la sec. volta che me lo fà. Sicché mi adopero al fine di rimetterlo in piedi. Ma il tentativo nn riesce, poichè il peso di Cid, già notevole normalmente, aumenta a dismisura quando ci lassa. Nel contempo tutti, anche gente che nn c'entrava una sega, si mettono a dire "tiralo su" "giralo" "tienigli la testa su", senza alzare un dito. A quel punto è doveroso dire che al sottoscritto è saltata la venuzza in testa. Infatti ho cominciato ad insultare chiunque. Con frasi tipo "Oh te invece che sparare cazzate dammi una mano a tirarlo su". "Minkia Sara ti ho detto di tenere lontana la Francesca, cazzo!". Insomma un fiume di frasi gentili.

ore 4:40
Arriva l'ambulanza, che aveva chiamato il terrone. Scende il tizio dell'ambulanza, e mi fà "come stà?" e io "che cazzo ne sò vi abbiamo chiamato apposta x saperlo"... lo caricano sulla barella con la testa penzolante nel vuoto e io "Oh coglioni ha la testa fuori... ma che cazzo!". Partono... BAM BAM! "in che cazzo di ospedale lo portate?" e l'autista intimorito... "a-al Galiera..."

ore 5:00
Compare in una valle di lacrime la FM. "Ecco vedi l'ha fatto x me..." e io "no Fra... nn ora" e lei "si xchè lo vedi come si è conciato, xchè mi fà così?" e io "oh dio la pianti di rompere il cazzo! Figurati se si concia così x una come te..." lei zitta.
Alchè mosso da un inspiegabile atto di umanità le dico "dai su calmati, vuoi venire con me da lui così ti tranquillizzi?" e lei "eh no ora vado a casa"... e questa è stata l'ennesima conferma che tutte le donne sono stronze esattamente allo stesso identico modo.

ore 5:15
Con viso oscuro e maledEtto, il cuba da finire nella mia mano sinistra e una siga nella destra, saluto l'allegra compagnia, dicendo, con tono vissuto "nn vi preoccupate ci penso io a lui" e dando una carezza alla gioia me ne vado elegantemente.
Ecco in verità, in seguito alla carezza, voltandomi, mi inciampo in un tombino e mi faccio tutta la salita annaspando nel vuoto, senza riuscire, ne a riacquistare l'equilibrio, ne a cadere, ma ad arrivare in cima simulando dei saltellini come a dire "l'ho fatto apposta.."

ore (?)
Salendo mi accorgo di dovere evacquare, mi metto vicino ad un angolo e solo dopo mi accorgo che era la caserma dei vigili urbani (AHIA!). Arrivo all'ospedale, vado dall'infermiere nella guardiola "Buonasera..." e lui "stà male? Vuole essere ricoverato?" minkia che faccia dovevo avere. Io "no... a dire il vero sono venuto x un mio amico Falcone Alberto..." lui "si, ha bevuto un pò eh? Ne ha x qualche ora"... k.... allora sono uscito e giù la prima siga. Panchina, e riflessione su quanto mi sia andata di merda nell'ultimo mese, che, inevitabilmente, mi ha portato a dormire. Risveglio coronato da sorpresa tipo nn sò quanto tempo dopo, ma nn c'era ancora luce. La sorpresa consisteva in un cucciolino come quello della pubblicità di Alice, rannicchiatosi nell'incavo delle mie gambe. Sicchè mettendomi seduto, mi accendo una siga, lo guardo "e tu chi cazzo sei?" e vedendolo tremare dal freddo, me lo porto in braccio fin dentro l'ospedale, dove nessuno osa dirmi niente. Aspettiamo. Finchè crollo, eh si anche io crollo dopo un pò. Quindi impongo all'infermiere di guardia (quello di prima), di farmi entrare in corsia e prendere le chiavi, lascio il cane sulla sedia, entro e prendo le chiavi a Cid, che di riflesso tenta di impedirmi di farlo, ma spaccandogli la mano riesco nel mio intento.

ore (?!?)
Scendo nei vicoli come Orfeo nell'ade, insieme al mio amico canide. Arrivato a casa di Cid lo nutro, lui gioca con Jargo (cane di Cid), e lo riporto giù. "Che ne facciamo di te?". Idea geniale, lo mollo da un robboso che ne aveva già 20 di cani. Lui nn fà nemmeno x seguirmi, ingrato. Arrivo su in casa. Mi butto sul letto e al mio risveglio una salma (Cid), giaceva suo letto, completamente inriconoscente.

Fine.

Afterhours_ Germi_ Mio fratello è figlio unico

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